Drop out experience







ins.: 06/05/2007
Deep Dive Superhero
di Joachim Muehleisen, Friedrich Liechtenstein, ecc.

Deep Drive Superhero, vincitore dell'ultimo Pornfilmfestival di Berlino, è visibile su YouTube.



“Gola Profonda” del 1972, con Linda Lovelace, che è tuttora uno dei film più conosciuti in assoluto, ha ispirato il corto “Deep Dive Superhero”, vincitore del primo premio, a pari merito, del CUM2CUT. In realtà, più che ispirati, gli autori, hanno operato un vero e proprio plagio intriso di umorismo e una serie di elementi sopraffini che noi della giuria abbiamo apprezzato a prima vista. Un risultato sorprendentemente variegato anche negli altri sette film che sono stati presentati al pubblico.
(fonte: Digicult)


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ins.: 25/04/2007
Coniglio Viola
Pornella

Anche i videoartisti Coniglio Viola si sono cimentati con l'immaginario della pornografia. Ma questo sito "Pornella" non è più visibile online.



"Una creazione Coniglioviola al Porno... V.M. 18!!
" (fonte: http://www.coniglioviola.com/art-
factory/modules/wflinks/singlelink.php?
)


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ins.: 15/04/2007
Christian Caliandro
Una questione Privata

In questo video di Christian Caliandro ravvisiamo, ancora una volta, un'indagine sull'habitat stesso della visione cinepornografica.



L'artista, utilizza spezzoni di film diversi che, tramite un montaggio serrato, finiscono per ricostruire una sequenza filmica. Proiettato nella sala di un cinema porno adiacente la galleria, Una questione privata è un film di 42 minuti il cui titolo è un riferimento esplicito al capolavoro di Beppe Fenoglio (1963). Come nel testo, il soggetto è una storia d'amore. Il film, suddiviso in due tempi, è formato da nove video uniti da una schermata nera con didascalia recitata. Sullo schermo volti noti del cinema, soprattutto americano, che insieme al contesto, la sala cinematografica, simulano un approccio consueto alla proiezione. Ciò a cui si assiste invece disorienta. ... (fonte: Exibart)

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ins.: 02/04/2007
Cinema Cielo

Nello spettacolo Cinema Cielo di Oliviero Ponte Pino, gli spettatori si ritrovano seduti nel punto preciso in cui, internamente alla narrazione, troveremmo lo schermo di un cinema porno. E la scena si svolge sulle poltroncine dello stesso.
Questo ce la dice lunga sulle dinamiche simboliche della visione cinepornografica, e sui loro possibili sviluppi.



...Cinema Cielo di Danio Manfredini è una Classe morta a luci rosse, un teatro della memoria e della devianza, una danza della morte e della perversione. Ma è sempre attraversato dall’ironia e da un sentimento di umana pietà che accomuna i personaggi, gli attori e gli spettatori, tutti ugualmente mostruosi e umani.
Siamo in un cinema a luci rosse che non esiste più, il Cinema Cielo del titolo, ormai smantellato dopo l’avvento delle videocassette e dei club privé. Stanno proiettando una pellicola porno, tratta dal romanzo di Jean Genet Nostra signora dei fiori: ma noi spettatori, sistemati esattamente lì dove dovrebbe esserci lo schermo, di quel film sentiamo solo le battute, spiazzi di dialogo, e il rumore della pioggia che cade. Di fronte a noi il palcoscenico è occupato dalla sgangherata e polverosa platea del cinema, con le sue file di poltroncine sbilenche, i frequentatissimo cessi sulla destra e sullo sfondo
... (fonte: trax.it)

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ins.: 26/03/2007

Mare Nero

Sembra che, in quest'opera di Roberta Torre, la sperimentazione libera sull'intreccio narrativo abbia preceduto la coerenza stessa della storia. Si parla di sesso, ma si fa anche sesso... Con il soggetto stesso.



...il sesso si fa estremo, sformandosi in un tunnel cianotico che scivola via tra parcheggi off limits, sotterranei per scambisti e altre periferie notturne di una città senza volto. Si parte dal ritrovamento del corpo di una studentessa strangolata e si finisce per risalire oniricamente alle sorgenti devianti dei desiderio erotico che non si placa con la risoluzione del caso poliziesco, ma anzi deborda ovunque, andando a squagliare le bussole narrative di riferimento. Nessuna griglia realistica, quindi, così come nessun scantonamento verso possibili derive voyeuristiche, tutti chiusi come siamo lungo le spire di un viaggio mentale che butta tutto all'aria, pur di inseguire i fantasmi della propria psiche... (fonte: Mymovies).


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ins.: 18/03/2007
Shortbus

In questo film di recente uscita, troviamo scene di erotismo ed autoerotismo particolarmente originali.
C'è anche un sito che comprende sezioni darkroom, sadomaso ecc., e che colpisce per la qualità dell'interattività.



...Shortbus segue le peripezie erotiche e sentimentali di un gruppo di personaggi emblematici della New York di oggi. Sofia è una sessuologa che non ha mai avuto un orgasmo e in tanti anni di matrimonio ha sempre finto durante i rapporti con suo marito Rob. James e Jamie, una coppia di ragazzi gay, stanno cercando di allargare il loro rapporto dal punta di vista sessuale. Severin è una ragazza sola e complessata che si prostituisce nel ruolo di femmina dominatrice al servizio di improbabili clienti masochisti. Tutti convergono e si incontrano allo Shortbus, locale notturno fuori dalla legge e dalle convenzioni... (fonte: shortbus).


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ins.: 11/03/2007
Daniele Galliano

Daniele Galliano, per molti suoi quadri, sembra trovare ispirazione nei materiali videopornografici amatoriali. Questa componente non influenza semplicemente la scelta dei soggetti e delle inquadrature, ma la lirica pittorica stesa: la dimensione del movimento implicita (...) è data dalla velocità di una gesto pittorico istantaneo, dalla sensazione di una immagine 'scattata' o rubata apparentemente per caso in una carrellata in tempo reale nei sobborghi dimenticati ed emarginati della città. Quasi crudo e nudo documentario girato in videocamera in soggettiva, i quadri di Galliano si concentrano sulla narrazione in diretta del paesaggio periferico suburbano e dalla varia umanità che in esso vi vive (fonte: boxart gallery).



...anche Daniele Galliano ha continuato a lavorare sulle immagini in movimento mescolando fotografia, pittura e video, riproducendo le sequenze mediatiche con il mezzo pittorico (...) La domanda è: perché dopo secoli di arte erotica e chilometri di pellicole a luci rosse - annoverando anche il business del sesso virtuale e tecnologizzato - il meccanismo dello “sbatti il sesso in copertina” funziona sempre? La domanda è inutile, probabilmente perché l’uomo non cambia, avendo bisogno di feticci di riconoscimento e tradizioni culturali che avvalorino la propria fisicità, e nel sesso ritrova la sua identità corporea (fonte: stilearte).


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ins.: 04/03/2007
Intimidades
website

Sul sito spagnolo Intimidades troviamo molti contenuti di videoarte erotica. Sobri come l'impostazione stessa del sito, ma intrisi di quella maliziosità tipicamente digitale che tanto invita ad una ricerca sull'essere delle immagini.



La idea es simple: crear una plataforma artística donde hacer una reflexión sobre la intimidad y dejar que los artistas y la gente que quiera partecipar nos enseñe su punto de vista.
Este proyecto que nace con voluntad artística, se crea al darnos cuenta de que la visión/definición de la intimidad en diferentes idiomas y en diferentes diccionarios significa algo muy distinto. Algo que está en constante cambio y aún mas desde que Internet ha aparecido en nuestras vidas (...)



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ins.: 25/02/2007

Teosofia
di Vaccari e Basadonne

Teosofia (recensito anche da dropoutexperience.com) pur non avendo contenuti pornografici ha dei forti elementi erotici. Una componente che emerge fin da subito nei testi, a discapito però di una fruizione videoart (o semplicemente estetica).



(...) Non troverete soluzioni etiche o estetiche degne di nota, ma troverete il materiale per avviare la creazione personale di queste soluzioni, attraverso il susseguirsi di situations spesso divertenti.
In ciò, Teosofia è altamente e tragicamente cinematografico. E' portatore di un linguaggio che, potenzialmente, è nazionalpopolare.
Sembra assottigliata, invece, quella componente autoriale che avrebbe potuto fare di un video come questo un film realista ed al contempo surreale, rivendicando un posto nella tradizione del cinema d'autore italiano. Il film, piuttosto, sembra progettato per una visione home video tipica.
Teosofia non sarà forse ne' il primo ne' l'ultimo film ad essere creato con i "detriti" mediali "della città".
Ma pochi altri fossili testimonieranno in modo così chiaro e semplice la realtà di questo momento storico.

fonte: Dropoutexperience

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ins.: 19/02/2007
Studio Zero e PornoSuore

I v-jing torinesi Studio Zero sono noti nell'undeground della loro città per l'utilizzo di immagini di vecchi film porno con suore all'interno dei loro set.
Il caos semiotico che si genera nell'incontro tra la poetica videoart e la componente sacrilega di tali film, potrebbe incuriosirci.



(...) E vediamo, allora, alcuni di questi episodi. Ad esempio, quello - classico per il genere - ambientato in convento: protagoniste due suore, il cuoco che gli passa il cibo attraverso un'apertura nella loro cella di clausura, l'abate che sopraggiunge e che approfitta della situazione (...)

fonte: Tra erotismo e nostalgia, i film porno anni Venti (La Repubblica)

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ins.: 11/02/2007
( )

La pornografia ha invaso il mondo dell'arte e della videoart come ha invaso un po' tutti i settori.
Forse non c'è molto di eccezionale nell'attualità di questa "tradizione di ricerca". E, per trovare opere di valore peculiare, forse dovremmo tornare molto indietro, quando il porno non faceva parte della normalità. Quando il porno era "davvero porno".
Chi siamo noi, per capire che significa oggi "pornografia"? Chi siamo noi, perennemente in ritardo ed in anticipo contemporaneamente?
Lo stesso rapporto tra individuo e materiale pornografico è in continua evoluzione. Non possiamo non tenere conto di questa evidenza e, per questa settimana, invece che segnalare un nuovo artista preferiamo linkare una della tante pagine web in cui si pensa.



E' impossibile non imbattersi nel porno, anche senza volerlo: il diciassettenne di prima può trovare in cinque minuti tante immagini e film porno quanti io ne ho visti in tutta la mia adolescenza. Lui vive la normalità, tutti i suoi amici lo fanno.
Anche le sue amiche lo fanno, che poi si dilettano a roteare amabilmente il sedere davanti alla webcam e poi si autopubblicano su YouTube o PornoTube oppure si spediscono i filmati come MMS sui telefonini e li guardano sull'iPod del compagno di banco.

Sono cresciuti con la televisione, diventano parte attiva della società pubblicando su web... non sono come noi, ed il mondo è loro, a loro e alla loro generazione, la prima "nata in Internet" toccherà dar senso a questo epocale cambiamento culturale provocato un'altra volta, dopo Gutemberg, da una modificazione dei supporti per la circolazione di informazioni.
(...)

La mia generazione ha un compito immane da svolgere: traghettare il Mondo 1.0 dentro il digitale, salvando il passato nel futuro, come un'Arca Digitale in cui trasportare l'Umanità e i suoi significati sopra le onde del Diluvio Telematico (banalmente, l'arrivo del web) fino all'approdo ad una nuova civiltà. Dobbiamo consegnare un mondo che nessuna generazione precedente ha mai visto, e per quanto riguarda questa generazione attuale questa affermazione è un po' più vera che in tutti gli altri casi fin qui accaduti, di passaggio di consegne generazionale (...)

(fonte: Semioblog)

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ins.: 05/02/2007
Art & Love IV°

Ritorna ART & LOVE IV°, il 10 e 14 febbraio a Villa Capriglio (Torino), l'evento artistico dedicato all'amore ed all'eros con artisti piemontesi ed italiani.
La manifestazione è un'invito agli amanti, coppie e single ad immergersi in un'atmosfera erotico-artistico-amorosa. Esposizioni, performance e musica saranno la cornice delle due serate dedicate al S. Valentino.
La festa inizia il Sabato 1O sera, con l'inaugurazione della mostra collettiva, a cui seguiranno le proiezioni di videoarte erotica. In seconda serata parte il nightclubbing con suoni elettro e immagini a tema.
Martedì 14 ore 20.30 è in programma una cena afrodisiaca a tutte le coppie. Una performance sarà da cornice, chiuderanno letture musicate dal vivo.

Sabato 10
Ore 22.30 Apertura mostra ART & LOVE IV° con opere di:
Federica Genovesi (fotografia), Luj Vacchinio (sculture), Alessia Zuccarello (foto e video), Domenico Borrelli (fotografia), Manuele Cerutti (pittura), Andrea De Ferraris (fotografia), Caterina Farassino(fotografia), Daniele Galliano (disegno).
Ore 23.30 proiezioni (in collaborazione Drop_out_experience):
"Sacramento" di EliZabeth Frolet
"Presenze" e "A te mai mia" di Angelo Tantaro
Ore 24.00 nightclubbing:
Electro-love con Simone Concari e d.j.10-9
Selezioni video erotici anni '20- '70 e mix di Videopuntozero

Mercoledì 14
Ore 20.30 (solo su prenotazione per 30 persone entro il 12/2)
Cena "afrodita", ricette dal libro di Isabel Allende.
Performance di Silvia Guandalini e Daniela Desana con proiezione de "La Signora J." (da un'idea di Massimo Festi e Alberto Reiteri).
Interventi tratti dal libro "Belle anime porche" di Francesca Ferrando con F. Ferrando e Roby Wan.
Il menu della cena comprende 3 antispasti,un primo, due piatti forti (uno a scelta), e due dolci (uno a scelta).
Quota 25 euro soci. Prenot. entro il 12/2 (info@villacapriglio.it; 328.4617618)

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ins.: 28/01/2007
Fucku Fuckme

Nel catalogo della FuckuFuckme troviamo questi curiosi elementi hardware (aiutateci, perchè non sappiamo più cosa segnalare).



FuckU-FuckMe(tm) for Windows 95, Windows 98, and Windows NT provides the most complete remote sex solution for the Internet and corporate intranet.
Powerful features let you sexually communicate with your remote partner and provide an absolutely realistic sensual experience of a real intercourse.
The basic FuckU-FuckMe(tm) kit consists of two hardware units - genitalDrive(tm) model M (male) and genitalDrive(tm) model F (female) and an accompanying software interface.
The genitalDrive is an internal device in a standard case that can be installed in any free 5.25" slot of your PC. The FuckU-FuckMe software connects your genitalDrive with a corresponding unit on a remote PC using TCP/IP protocol.
When you start remote sexual intercourse with your partner using FuckU-FuckMe(tm) the system will transmit all your actions to his/her genitalDrive and precisely reproduce them in real time (...)
.

(fonte: Random)

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ins.: 20/01/2007

A Porno Mortis
Rob Thompson

Nel sito della Saw Video - Indipendent mediart online troviamo A Porno mortis.
Attraverso interviste stravaganti e scene rievocative, A Porno mortis narra la storia di un reporter che tenta di produrre un exposé sulla vita di un pornodivo di successo.



Pornography is an issue rife with knee jerk responses and emphatic opinions. This video follows the story of one reporter’s attempt to produce an exposé on the life and times of best selling pornographer, Simon Black. Through quirky interviews and graphic flashbacks, a pervasive ambiance of sex, violence and blatant misinformation underscores this satirical Rorschach test that suggests you can learn more about the people than the issue in their response to pornography.

(vedi il video su http://www.sawvideo.com/cinema/0frame.php?id=18&lang=&mode=movie )


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ins.: 15/01/2007

Marc Dorinel
Art in sexual contest

Art in sexual contest è un esperimento net-art di cui siamo venuti a conoscenza grazie agli archivi di Neural. Si tratta di una galleria web nella quale troviamo soggetti porno sovrapposti a quadri classici (e non solo). L'opera, pur essendo vecchia di cinque anni, risulta curiosa ed attuale.

Marc Dorinel è un effervescente artista dell'est europeo residente in Svezia. Fra le sue dissacranti operazioni ha confezionato quest'opera che usa come materiale creativo le cosiddette 'free pics', ossia le immagini gratuite, offerte come specchietto per le allodole dei siti porno. Art in Sexual Contest, infatti, si presenta come un menu di dettagli di quadri dagli stili molto variegati, che dopo un primo click che li posiziona nell'immagine grigia, si rivelano dettagli di secondo piano di immagini sessualmente esplicite.



La presenza dell'arte 'tradizionale', come la definisce Dorinel in internet viene a galla anche in questi contesti, quantomeno insospettabili. L'autore lo definisce ironicamente come uno dei processi che richiedono più energia ed entusiasmo, essendo le gallerie in rete una pratica seguita da migliaia di persone per le tematiche più bizzarre.


( fonte: Neural)


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ins.: 08/01/2007

Ciprì e Maresco

Nonostante nelle opere di Ciprì/Maresco la presenza di elementi pornografici sia limitata, qualcuno ha avvertito l'esistenza di un "discorso sotterraneo" che, con la pornografia, avrebbe molto a che fare.

...La grandezza di questa serie sono gli attori non professionisti che vi prendono parte, oltre al clima che la pervade, che resta in bilico tra il comico-demenziale e l’orrore puro che si prova assistendo ad uno spettacolo osceno, terribile, di cattivo gusto. In effetti, avendo modo di guardare più puntate una dietro l’altra, il comportamento dello spettatore difronte a tanto osare è inizialmente di risibilità e divertimento, ma più si assiste alle immagini, più sentiamo peti, inni alla masturbazione e alla pornografia e frasi senza senso, più cominciamo a cadere sotto i pesanti colpi sferrati da Ciprì e Maresco.



Alla fine di una maratona di “CINICO TV” rimarremo straniti, claustrofobici, sfiniti, pervasi da un vago senso funereo (esistono in commercio due raccolte di un’ora e mezza l’una, “Incertamente” e “Risate di boia”). Non a caso la genialità di questa serie è stata premiata col Premio Aristofane a Saint Vincent.


( fonte: raisatzoom.it)


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ins.: 03/01/2007

Die Liebenden
di Johannes Hammel

Johannes Hammel ha raggiunto una certa notorietà in Austria grazie al video Die Liebenden – The lovers, selezionato alla Biennale 2004 e al Festival Internazionale di Clermont Ferrand 2005.
Die Lebenden, 7 minuti di montaggio senza dialoghi, è definito "re-visione di un film porno", e colpisce per la qualità della manipolazione effettistica.

( vedi
http://www.mostrainvideo.com/immagini-invideo/2005%20immag/programma%20per%20giorno.pdf
http://www.operenuove.it/vecchio/experiment.htm )



THE LOVERS
The Lovers is the second part of a small trilogy, dealing with the extinction of memories. In the first part, The Bathers, the two protagonists were subject to the chemical decomposition of the film material. The Lovers, on the other hand, transforms an old Super8 porn film into both a tragic love story and a horror movie, and finally into a memory, that is being destroyed in the inner world. (Viennale 04)


( vedi filmvideo.at )


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ins.: 18/12/2006

Da sodoma a Hollywood
dal novecento storico ai contemporanei

Il Torino International Gay&Lesbian Film Festival celebra quest’anno la sua XXI edizione: 21 anni dedicati al grande cinema che esplora e costruisce l’immaginario queer. L’edizione di quest’anno, poi, parte da un progetto importante, da noi condiviso e voluto dagli enti finanziatori, Comune di Torino, Regione Piemonte e Provincia di Torino: la messa punto di una convenzione con il Museo Nazionale del Cinema per la gestione e l’organizzazione del Festival. Tale progetto dà riconoscimento e continuità al nostro lavoro, garantendo la completa autonomia nella realizzazione del programma ma anche la valorizzazione della storia e della memoria di un cinema che il Festival ha sempre sostenuto, affidando al Museo il compito di definire le disponibilità finanziarie destinate alla realizzazione del Festival e gestire il budget di ciascuna edizione.

( da http://www.notiziefoto.it )



PORNO VISIONS
Quest’anno si focalizza il porno in chiave punk e transgender: da Mister Nude Punk America del francese Donatine Viesmann a TrannyFags – A Gender F*cking Porno dell’americano Morty Diamond
(foto 1 e 2).


( vedi http://www.sentieriselvaggi.it/articolo.asp?idarticolo=13808&idsezione=7&idramo1=7 )


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ins.: 10/12/2006
Eros a Basilea
dal novecento storico ai contemporanei

Anche la Fondazione Beyeler di Basilea non manca al richiamo dell'eros, ennesima frontiera del marketing della cultura. Persino a Firenze, che in quanto ad arte ha sempre vissuto di rendita, si è dovuto ripiegare su un evento come "Mitologica ed Erotica".
Nell'esposizione "Eros in Modern Art", che completa il ciclo aperto in precedenza dalla mostra sul tema dell'eros nelle opere di Picasso e Rodin, troviamo opere dal novecento storico ai contemporanei. Tra queste c'è anche un video di Pipilotti Rist, Pickelporno.
Gli amanti del video d'arte, riconosceranno anche un interessante precedente artistico della famigerata donna-felino di Matthew Barney in un quadro di Fernand Khnopf. Ma l'assenza di plexiglass, farà mancare il brivido della perversione ai più...



Dalla pittura alla scultura, dal video alla fotografia, da Nobuyoshi Araki a Edward Weston. Opere dove l'erotismo è una tenue allusione, altre più esplicite. Una mostra per riflettere sulla fascinazione esercitata sull'arte dall'eros considerato come il principio universale del mondo, legato alla vita e alla morte, in un concetto che supera il semplice erotismo. L'esibizione solleva questioni tuttora aperte, una tra tutte la difficoltà di definire il rapporto tra arte e pornografia. Oppure la domanda più difficile di tutte, perché l'arte è così strettamente legata all'eros, tanto che Picasso amava affermare "l'arte non è mai casta"? L'allestimento della mostra segue un doppio binario, da un lato i curatori hanno voluto dare una panoramica innovativa e anticonvenzionale sugli aspetti dell'arte contemporanea collegati all'eros, dall'altro si è voluto rendere conto dell'evoluzione nella rappresentazione dei soggetti erotici, dai nudi di Klimt e Schiele a quelli di Marlene Dumas. Un altro filone è il sogno dell'età borghese dell'unità uomo/natura, espresso dai nudi di Renoir nel paesaggi così come dalle opere degli espressionisti tedeschi. Opere come "El gran masturbador" di Salvador Dalí rappresentano le fantasie oniriche proprie dei surrealisti. Lo sguardo femminile viene svelato in una serie di opere che culminano nelle installazioni post surrealiste di Rebecca Horn e nelle opere di Louise Bourgeois. Basata su un'idea di Erns Beyeler e curata Philippe Buttner e Ulf Kuster, la mostra si sposterà a Vienna da marzo a luglio 2007.

( da http://espresso.repubblica.it/dettaglio//1440547 )


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ins.: 03/12/2006

Special Bunny in "A TALE OF TWO PLUSHIES"
Devon Devine

Devon Devine è stato il curatore del Junk festival (che sta girando USA, Canada e Europa dal 2004) e fautore del culto multimediale. Vive a San Francisco ed è stato membro fondatore del Pornova Collective, un gruppo di artisti impegnati nel rendere il sesso un atto esplicito e nella pornografia artistica, coordinando workshop sul come realizzarla in maniera autogestita oltre che sulle gioie della sessualità tra persone grasse. Oltre a questo è stato l' ideatore della prima conferenza annuale sulla Sessualità e il Sesso, tenutasi a Olympia nel maggio del 2002 (da Tekfestival.it).
Nel film A tale of two plushies di Amanda Laws, Devine interpreta il protagonista.



A TALE OF TWO PLUSHIES. Amanda Laws, USA, 2003, 17', Dv. Tutto ciò che Benny vuole è un amore di peluche e lo trova un giorno nel corpo d’un coniglio ciccione, è amore a prima vista. In un mondo pieno di sbeffeggianti fratelli maggiori, di animali morbidi e tondi e di madri sottomesse amanti del vibratore, il film mostra fino a dove arriverà Benny per mantenere l’amore con il suo “bunny”.
( http://www.tekfestival.it/2006/scheda_film.php?id=516 )


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ins.:
27/11/2006
LA LA LAND.
PARODIE. PARADIES.

Paul McCarthy

Mc carthy, in scena a Berlino con la mostra "La la land. Parodies. Paradies", è un vero alfiere del video artistico-pornografico. Esperienze italiane come quella di Un-cut di Zarantonello, a guardare queste immagini, sembrano discendere candidamente dalla videoarte underground americana.




Paul McCarthy ha segnato indelebilmente gli ultimi trent’anni di videoarte, di body art e di scultura. Perché di scultura si tratta. Scultura del proprio corpo, e di luoghi circoscritti (
...)
Proseguendo il giro ci imbattiamo in un video, Houseboat. Un festino su uno yacht ispirato alle situazioni di Chi ha paura di Virginia Woolf?, popolato da un crocchio di persone ben vestite e avvinazzate. Gli sviluppi sono prevedibili. Questo video assomiglia molto a Fresh Acconci, che McCarthy girò nel 1995 con la complicità di Mike Kelley. Un omaggio al porno soft più glamour e ovviamente a Vito Acconci, leggendario performer degli anni ‘70 che ha sempre giocato (pesantemente) col proprio corpo alla stregua di McCarthy. Acconci aveva tuttavia un approccio più astratto, meno pasticcione. McCarthy non conosce misura e su questo imbastisce il suo progetto traumatizzante e, alla fine, profondamente estetico. Cantando all’infinito canzoncine idiote, masturbandosi col ketchup, mostrando l’ano quasi per dispetto, frustando le pareti con uno straccio intriso di vernice, spalmandosi la faccia e il corpo di merda, McCarthy agisce come una scossa tellurica. Una piccola rivoluzione copernicana nell’arte, giocata sull’involuzione (continua su http://www.lankelot.com/frammenti-mostre-arti-mccarthy.html)


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ins.:
20/11/2006
Sex Tech Net Porn
Nuovi sentieri tattici e creativi

Questo workshop riflette sulla costruzione delle appartenenze sessuali condivise, sugli stereotipi uomo/donna e sulla creazione di nuovi codici immaginari attraverso la destrutturazione delle categorie rigide. In che modo le tecnologie offrono dei sentieri di sperimentazione innovativa di fronte alla tradizionale dicotomia uomo/donna? Quali sono i nuovi territori di creazione e azione artistica attraverso le attuali categorie (aperte) legate alla sessualita'?




La pornografia di oggi, e' sempre più "indie porn" e ha come protagonisti non piu' star dello spettacolo, ma persone normalissime, che autogestiscono la propria sessualita', inventandosi nuovi codici e forme di espressione creativa indipendenti e non patinate. Forse l'autenticità è il nuovo segreto del successo, unito alla possibilita' di raggiungerlo velocemente attraverso canali P2P, blog e circuiti share di scambio video, foto, film indipendenti dove il porno si fa gioco e ironia... (continua su http://www.ecn.org/aha/punkporn.htm)


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ins.:
13/11/2006
CUM2CUT
Indie-Porn-Short-Movies-Festival

CUM2CUT e' una maratona di tre giorni in cui tutti possono realizzare un cortometraggio incentrato sulla pornografia indipendente. Tutti i corti prodotti sono proiettati nel Kant Kino di Berlino. L'obiettivo e' sviluppare un network aperto e indipendente dove le persone possano esprimersi attraverso la pornografia senza sentirsi/essere marginalizzate.



The CUM2CUT Indie-Porn-Short-Movies-Festival is an independent pornography competition. It is a three day marathon in which participants are invited to realize a short film in the city of Berlin, which will be shown during the Berlin Porn Film Festival.In cinematography pornography is usually considered a subcategory: in CUM2CUT it magically comes to centre stage!All the short movies must be pornographic. On the first day of C2C competition, a subcategory will be drawn for each participant i.e. action, adventure, comedy, crime/gangster, drama, epics/historical, horror, musical, science fiction, western, splatter movies, etc. (dal comunicato)


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ins.:
06/11/2006
L'Invasione dei Pornonauti
Videokumite


Anche questo film underground, prodotto nel lontano 1994 dalla Videokumite di Torino, ha avuto il suo momento di gloria su webzine come Plan9 e Alexvisani.com.



"Spassoso amatoriale che miscela action, gore, comicità e trash sfrenato. La perfida & perversa Lady Domina, regina dei morti viventi, afflitta dalla noia decide di inviare le sue orde di zombies nel mondo degli umani per distruggere ogni forma di vita. La terra piomba nel caos ed un eroe solitario di nome Jack lotta disperatamente per sconfiggere il male. Sulla sua strada incontra una giovane, petulante e logorroica, che salva ripetutamente dagli attacchi degli zombies. Dopo varie peripezie i due giungono nel laboratorio di un mad doctor che riuscirà a trasformare Jack in Capitan Superpower (una sorta di super eroe alla giapponese in stile Ultraman) con il quale fronteggiare Lady Domina. Ma quest'ultimo, invece che accoppare la regina dei morti viventi, se ne innamorerà !!! Le risate sono garantite con questo amatoriale dotato di buone trovate demenziali e folli situazioni."
( http://www.www.alexvisani.com/ rec_amatoriali/pornonauti.htm )


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ins.:
30/10/2006
Impaled
Larry Clark


Al Gender Berder Festival di Bologna sono stati presentati alcuni cortometraggi tratti dal film scandalo Destricted, in concorso all'ultima edizione di Cannes.
(http://www.genderbender.it/ )



Impaled di Larry Clark, regista e fotografo americano, vero e proprio antropologo dell’adolescenza, che realizza una serie di interviste a ragazzi e pornodive cercando di capire come abbia influito la pornografia nell’immaginario erotico di chi è cresciuto negli anni Ottanta
( http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp/idelemento/32821 )


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ins.:
23/10/2006
Paintings
Adam Connelly


Sempre nell'archivio di Neural, troviamo notizie sul lavoro di un altro interessante artista, Adam Connelly.
( http://www.adamconnelly.com/ )



Adam Connelly ha strutturato il suo sito senza testi, lasciando all'intuizione del visitatore la comprensione delle sue opere. L'artista in realtà dipinge su tela, con i più classici colori e pennelli, ma le sue opere riescono a cristallizzare il livello di realtà fittizia degli schermi informatici, in perenne lotta con la simulazione del vero. Enfatizzando la sua poetica tramite le immagini forti di scene sessualmente esplicite, Connelly riproduce con precisione sui suoi quadri i pixel delle immagini stesse, ridotte a poco più di un'icona, giocando sull'ambiguità che la bassissima risoluzione porta con sè. L'informazione ridotta così a meno dell'essenziale, si rivela per quello che è solo ad una certa distanza, lasciandosi scambiare per composizione astratta se guardata troppo da vicino. Il pixel mente.
(da http://www.neural.it/nnews/)


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ins.:
16/10/2006
Minimal Porn
Sexyshock


Una curiosa operazione di Sexyshock (http://www.ecn.org/sexyshock/), segnalata da Neural qualche anno fa.
Andatevi a vedere questa animazione su http://www.neural.it/nnews/minimalporn.htm.



Il collettivo Sexyshock di Bologna non è nuovo ad iniziative che cerchino di mettere in crisi i classici stereotipi della rappresentazione sessuale. Minimal Porn è un interessante esperimento di animazione in flash, che schematizza le tecniche di relazione sessuale attraverso sequanze minimali dove un particolare dell'azione è reso attraverso linee e colori essenziali e movimenti ritmici. L'aspetto forse più interessante di questa operazione è che l'estetica delle rappresentazioni sdogana la tematica dalla morbosa censura sistematicamente applicata in rete, grazie al fatto che l'interpretazione delle animazioni risulta univoca solo se adeguatamente contestualizzata. L'astrazione tipica delle linee spesse e delle zone di colore omogenee difende l'anonimità della parte visiva, rendendo vano ogni tentativo di bollare il lavoro come 'osceno'.
(da http://www.neural.it/nnews/minimalporn.htm)


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