REV. SAM
intervista
I film ai quali hai lavorato si distinguono da tante altre produzioni pornografiche per l'indole autoriale, per la ricerca di soluzioni originali, a volte dissacranti la pornografia stessa (Psychosex). Le tue pulsioni artistiche si sviluppano anche in altri sensi: abbiamo visto un tuo video non porno (Italian Rocker come in London) al festival del Cinema Trash di Torino, e, in tutt'altro senso, sei noto anche come cantante degli Hormonas, rockband veneta fluttuante tra blues e punk. Come sei arrivato alla pornografia? Raccontaci la tua storia di autore.
Non so, non credo si possa definirmi come un autore, cioè credo sia più adeguato definirmi come un intrattenitore. faccio divertire la gente, la faccio interessare o annoiare o arrabbiare o faccio innnamorare di me le ragazze ai concerti. non sono ancora conscio della filosofia sottostante e quindi forse non sono un autore, tutto mi viene fuori naturalmente dalle viscere dallo stomaco dal cazzo duro in erezione. alla pornografia ci sono arrivato casualmente, me l'hanno chiesto ed io ho detto: perchè no? tutto è riconciliato all'interno della mia estetica DI VITA, il rock'n'roll, il punk, il porno, il trash, l'handicap, le aberrazioni fisiche e mentali. ammetto che fondalmentalmente tutto ciò è triste ma fa anche ridere ed a volte è possibile innamorarsene.
A quanti film lavori nell'arco di un anno? E quanta libertà hai come regista o come operatore? L'ambiente delle produzioni porno è più accessibile rispetto a quello del cinema? E in che modo?
Nel 2001 ho fatto sette film hard tutti distribuiti in edicole e in videoteche, un documentario su una pittrice veronese, il minidocumentario Italian Rockers e altre cazzatine qua e là. diciamo che come regista ho la massima libertà artistica... ma anche no! dipende cosa si intende. cioè in un normale film porno ci DEVONO essere almeno quattro o cinque scopate, e questo è il prezzo da pagare per avere il proprio lavoro pubblicato. poi ci si può sbizzarrire, fare la trama che si vuole, le inquadrature che si vogliono, utilizzare le location più disparate. prendi ad esempio Psychosex... o meglio ancora Intime Ossessioni. per Intime Ossessioni mi hanno dato da montare quattro scopate e poi mi han detto: bene, adesso inventa una storia che le leghi, io in un pomeriggio ho scritto giù questa colossale stronzata di un tipo in crisi con sua moglie che trova in una serie di lettere sparse qui e là una specie di ricostruzione di un rapporto in crisi a cui lui, leggendole, fa in qualche modo da spettatore. non so perchè mi è venuta tale ispirazione e non sapevo bene cosa volevo dire, cioè in quel caso volevo sopratutto calcare la mano sull'assurdità delle trame dei film porno, volevo farne una INTENZIONALMENTE assurda e traballante (e non è che poi ci devi faticare sopra tanto!). poi a tutto questo aggiungi che gli attori sono stati presi in prestito da un altro film porno che si stava girando, che uno dei due personaggi aveva in testa una improbabilissima parrucca per nascondere una totale calvizie e che i testi che avevo scritto e l'impegno degli attori per interpretarli rasentavano i limiti del ridicolo; allora ottieni l'effetto: arte! trash! punk!
Non so se nelle altre produzioni hard le cose funzionino così, forse io sono capitato bene, ma nessuno mi ha mai detto: no questo non si fa, oppure fai questa inquadratura al posto di questa. penso che sia decisamente un ambiente in un certo senso più svincolato da certe regole ed obblighi fermo restando che bisogna comunque fare un film porno e cioè la gente alla fine deve farsi le seghe.
Io gioco sul fatto che quasi nessuno che noleggia la cassetta di un mio film (o di qualsiasi altro film hard) si ferma a guardare la trama, cioè le parti che collegano una scopata all'altra e quindi anche ai distributori o produttori non frega un cazzo su cosa fai in quei venti minuti... però è lì che forse ti puoi esprimere come vuoi. ed è quel che faccio.
Sembra che con internet la pornografia stia vivendo un periodo di estesa affermazione. Un magazine come Videoimpulse.com offre spunti per dare senso a questo movimento; esiste un Nuovo Cinema Porno? Quali sono i tratti distintivi dal passato?
Mah guarda non so, diciamo che volente o nolente sono in qualche modo un outsider del porno, cioè non ho molti contatti con altri autori di film hard. sì magari in un certo senso sì forse esiste qualcosa del genere, cioè pare che soprattutto grazie al lavoro di una rivista come Videoimpulse si stanno dando nuovi tratti alla cinematografia hard, ad esempio oggi c'è più rispetto per attori e attrici che molto spesso in passato venivano definite come prostitute o lobotomizzati senza diritto di parola, però c'è da dire che Videoimpulse è comunque una rivista letta quasi solo da operatori del settore e amanti del genere, cioè non molta gente e penso magari che la massa di segomani, cioè la stragrande maggioranza dei fruitori di video hard se ne strasbatta di ciò che scrive Videoimpulse. ed è un peccato perchè i ragazzi lì sono veramente in gamba e hanno le idee chiare che io condivido totalmente.
Generalmente, su Drop_out trattiamo di videoarte e simili. Molti artisti di questo tipo sono stati in passato e nel presente fortemente influenzati dalla pornografia, ed hanno catturato e prodotto immagini di questo tipo. C'è chi sostiene che il fondamento del cinema sia "pornografico", e che venga costantemente rimosso dal cinema ufficiale. Pensi che il cinema porno abbia un qualche genere di primato sul cinema in generale? Che sia, in qualche modo, più autentico?
A livello di STORIE penso che il porno sia la fantascienza del cinema (a voler essere buoni), cioè non c'è niente di più finto di un film porno. cioè, situazioni tipo ciao, ciao, come va? e via con il pompino penso non siano mai capitate a nessuno REALMENTE (magari sì e buon per lui) penso però che il porno sia comunque autentico e vero nello spirito, nella costruzione, nella costituzione. Ho l'impressione anzi la convinzione di lavorare come John Waters, o Russ Meyer, cioè di fare film di intrattenimento con poco o niente, di considerare arte una bella pompa o una gran inculata o la inconsapevolmente esilarante recitazione di un attore che si trova costretto ad impersonare Dracula da un momento all'altro e poi si fa due ore di ginnastica su e giù davanti a un riflettore malmesso e rovente. chiunque abbia visto il film di Burton sul grande regista Ed Wood e ne abbia veramente colto il senso può capire che il porno oggigiorno rappresenta ciò che erano i b-movies negli anni 50-60. e penso che riviste come Amarcord e Nocturno lo abbiano confermato più volte.
Che ne pensi di chi noleggia decine di film porno e si fa i suoi montaggi a casa con le parti preferite? Che ne pensi delle collezioni di immagini e filmati web, delle derive interattive, e di tutte le manipolazioni e interazioni compiute individualmente dallo spettatore? Si può vivere tutto questo lucidamente come una forma di autoconoscenza, cercando di comprendere queste pulsioni, magari risolvendole qualora divengano opprimenti? Come autore, anche tu avrai ingaggiato un tuo "viaggio", e magari saprai consigliare il lettore.
Non so, francamente quando monto un film lo vedo molto come prodotto finito e non ancora maneggiabile da altri, anche se ciò naturalmente non mi disturba. penso sia comunque piacevole farsi manovrare dal narratore, cioè dal regista, entrare nelle sue passioni, capire le sue ossessioni. ognuno poi ha il suo trip preferito e credo sia una cosa giustissima coltivarlo. penso sia comunque bello anche cercare di farlo realmente, il viaggio: guardare i film hard è un po' spiare due che trombano, c'è il lato ludico di gioco con il proprio cazzo e il lato pedagogico, quello che rimane dopo la visione, il provare a rifare certe situazioni, magari leccare la figa in un certo modo invece che in un altro. spesso però devo dire che i film hard altro non sono che un catalogo di cose che NON si devono fare, cioè ad esempio mai tentare di inculare una tipa così, a secco, come fanno nei film, quello è il modo per farle passare un brutto quarto d'ora e farvi negare il più sacro dei suoi buchi per sempre. Ma tant'è. Sicuramente le manipolazioni che intendi tu hanno comunque una motivazione catartica e di superamento di vari livelli di autoconoscenza. dopo che inculi VERAMENTE una tipa più volte, perdi una parte di interesse in quell'atto e ti dedichi ad altro. magari a suonare la chitarra. o a fare volontariato. o a guardare le tipe non come buchi di culo vaganti ma come PERSONE (con un bel culo!).
Che ne pensi dei filmati "estremi" dove nevrosi e perversioni sono palesemente rappresentate (filmati coprofili, clisteri e mani nel culo...fino ai famigerati snuff movies)? Esiste un mercato in Italia anche per questi prodotti?
Snuff movies a parte sì, esiste un mercato ufficiale di queste merdate, tutto il porno è suddiviso in mille sottogeneri e devo dire che le cose più noleggiate nelle videoteche sono proprio i filmetti dove c'è la tipa che mangia la merda o beve il piscio, ovviamente maggiorenne e consenziente. Più o meno consenziente, cioè se lo fa solo per soldi allora ti accorgi che è in qualche modo costretta a mangiare la merda e questo penso non ecciti nessuno, mentre sarebbe magari più figo se la merda la mangiasse da convinta, convinta che farsi inondare di piscio sia una cosa grandiosa e arrapante. Devo dire che tutte le volte che ho avuto occasione di visionare questo tipo di video ho visto sempre e solo vecchie buzzicone che si impiastricciano con diarrea di mezzi uomini laidi e baffuti o brasiliane che fanno le pompe a cagnacci spelacchiati e tutto ciò mi è sempre risultato un po' ributtante. gli snuff non li ho mai visti e non ne ho mai sentito parlare all'interno dell'ambiente. non credo si facciano in Italia, ma potrei sbagliarmi, chi lo sa. comunque sono convinto che gli snuff, come la pedofilia, siano più criminali che patologici e quindi più da aula di tribunale che da sedute psicologiche. tornando al discorso dei film estremi come li hai definiti tu penso abbiano comunque una certa valenza pedagogica, cioè forse in qualche modo insegnano ad espandere la propria sessualità in altre forme che non sia la sola penetrazione, ed in questo senso magari hanno anche una certa valenza, forse.
Penso ad "Assatanate" (un film vampiristico al quale hai lavorato) ed ho l'impressione che il cinema pornografico, più che un ennesimo genere, sia una chiave di lettura applicabile a qualsiasi circostanza, e che l'esperienza che fa l'autore porno possa essere completa, pur nel suo essere estrema. Quest'attività, è riuscita a soddisfare le tue smanie artistiche?
E' tutto come la sigaretta: è deliziosa e non soddisfa mai. indubbiamente, la mia è l'estetica dei b-movies, dei film punk-trash, lo spirito drogato e ingenuamente psichedelico dei film anni settanta. anzi è soprattutto la droga una delle mie principali fonti di ispirazione. non voglio dire che lavoro da drogato. oggi fumo solo tonnellate di sigarette ma c'è stato un periodo della mia vita che ci andavo giù fisso ed è quello stato d'animo che cerco di ricreare SEMPRE, il filo conduttore della mia filmografia è un continua negazione della realtà, un dubitare della verità a favore di un mondo allucinogeno ed allucinato e depravato all'interno del quale è a volte piacevole perdersi. devo ammettere che per mia imperizia e poca esperienza spesso questo non traspare dai miei film ma credo che forse questa è l'unica cosa che vorrei ottenere prima o poi. Intime Ossessioni parla di allucinazioni e confusione tra realtà e fantasia, Psychosex di un mondo alternativo e drogato di un pazzo erotomane, Desiderio Mortale della perversione e devianza di un serial killer. Prima o poi farò il mio film definitivo sull'argomento e allora morirò. e resusciterò facendo qualcos'altro.
Pensi che ti occuperai di film porno ancora per molti anni?
Finchè ne avrò la possibilità e ne ricaverò il piacere e la soddisfazione che finora ne ho tratto. questo vale tanto per l'hard quanto per ogni altro genere di cose io faccio.
|

dropoutexperience
Index
Interviste
Recensioni
Reportage
rubriche
Cronotipi del passato prossimo
Videpuntozero Blog
VPZ Interviews
Komak
Ennio Bertrand
Giulio Questi
link 'zine
155a.org
c771.org
Esterni
Exibart
Emmefilm
Biancofilmfestival
Cinemaindipendente
Cinemaeutopia
Toni Corti
autori
Amaducci
Bianco Valente
Bonizzato
Coniglio Viola
Carrer
Humak arts
Iannicelli
Morucchio
Scovazzo
Video & Archeos
|