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Raccontaci brevemente la tua storia di artista. Come ti sei potuta riconoscere in questo ruolo sociale, e come sei approdata poi al mezzo
video.
Da vent'anni che lavoro...é stato una necessità, visto che la mia famiglia era contro. Le mie lauree anche: politica e storia dell'arte.... Più forte di me. Ho cominciato come scultrice, poi pittura, scultura, installazioni, sempre il disegno come melodia di fondo.
E diventato un ruolo sociale che non aspettavo cosi ostico, duro e cosi antitetico all'ideale romantico dell'arte. Quando ho capito che non potevo fare soldi con l'arte, allora tutto é andato meglio! Il video, é in un certo senso il mio modo di introdurre la musica (che ho sempre amato tanto) a un immagine che vorrei quasi simbolica come la pittura. In fatti, il video, per me é il modo di creare un quadro vivente.
L'implicazione artistica del video, aggiunge una dimensione temporale oggettiva all'opera d'arte storicamente intesa. Ma questa dimensione temporale, nel caso di tanti artisti, si conchiude in se stessa: loop minimalisti, ironici feedback, come se si volesse ripartire da zero nella costruzione di un mondo. Qual'è la temporalità del mondo di Elizabeth Frolet?
La mia temporalità, non so se ci ho mai pensato. La mia preoccupazione primordiale, come nella scultura o il disegno, o tutto il resto che faccio, é di suggerire un momento enigmatico, inspiegabile , creare un'allusione poetica ad un'altra realtà (che non voliamo vedere...), interrogare la vita, il nostro sguardo attraverso visioni che non sono quelle della quotidianità, ma piutosto del sogno.In Sacramento, ma anche in Demons & marvels si intuisce la presenza di sorta di "indizi simbolici". Si tratta di inviti, per lo spettatore, ad una comprensione di significati ulteriori, o c'è - come mi è parso -, un'ironia di fondo, tesa a provocare l'ambiguità stessa dell'immagine?
Si, infatti,ho una predilezione per l'ambiguità. Vorrei che il spettatore veda delle cose che sono accadute pero che il significato di questo cose non sia assolutamente evidente, che sia un'allusione ad una moltiplicità di realtà dentro la stessa realtà.
Come nel prossimo video 'La mort, l'or et la rose' (o la morte, l'oro e la rosa')
In visi svelati, l'attitudine è meno psicoanalitica. L'opera si occupa dello stesso "modulo" applicato di volta in volta a diversi partecipanti, la cui sensibilità ne r ende svariate versioni. Qui il materiale dell'opera non sono le immagini, quanto le persone. Raccontaci questo esperimento.
Lavoro da sempre con il viso, le mani, gli occhi. Questo era il mio primo lavoro, e volevo una cosa relativamente semplice. Mi é venuto questa idea di intervistare per un'anno della gente a caso, e di vedere che tipo di poesia poteva uscire con questa seguenza di occhi, mani, visi e parole messi una dopo l'altro. Come dice un filosofo, E. Levinas, vedere il viso é come parlare del mondo. E stato un modo di mostrare ed interrogare e scoprire la bellezza di queste cose semplici che sono gli occhi di tutti giorni, le mani di tutti i giorni, e le parole semplici dette senza molta riflessione.Un dato che salta all'occhio nella tua attività artistica è la collaborazione con Alessandra Celletti, musicista e videoartista. In queste collaborazioni multimediali possono nascere intese originali, utili alla crescita di entrambi/e.
Amo molto lavorare con A.Celletti che possiede una sensibilità vicina alla mia. Il suo senso della musica mi corrisponde, e lavorando in due si cresce, si scopre sempre qualcosa.
Come rendi fruibili i tuoi video? Da artista, hai familiarità con il concetto di mostra, più che con quello di "proiezione cinematografica". Hai mai esposto video in una galleria d'arte? E come ti comporti, invece, con i festival video?
I miei video le mostro, come dici tu, nelle mostre, diverse, Palazzo delle esposizione, gallerie.... In ottobre, in un università in Messico. Il festival video non ci sono abituata. E un mondo nuovo al quale mi vorrei avvicinare... Poco a poco! Non sò molto dove indirizzarmi.Per un artista è importante, persino necessario, avere sempre nuovi progetti, e rinverdire costantemente la propria identità. Che ci prepari per il futuro?
Come dicevo prima sto lavorando su un nuovo video molto corto, intitolato 'La mort, l'or et la rose', sempre sul corpo e il suo legame con la morte fiorita... Un'altro piccolo quadro vivente.
Vado in Messico per indagare sulla festa dei morti...dirai che sono macabra...
Scrivo...
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