

Lauro Crociani, intraprendente videomaker, è organizzatore del Festival "Bettolle In Musica ed Immagini" e del progetto itinerante "Pianeta Video - Autori Indipendenti". In questi ultimi anni, cioè da quando ha assunto il ruolo di direttore artistico del Bettolle, ha fatto sentire la sua voce ovunque poteva (incontri, riviste, media) a pro di quello che ama definire "video creativo".
Fare semplicemente video creativo significa produrre cortometraggi e video in generale, eludendo i meccanismi della produzione e delle istituzioni del cinema; concepire la propria attività non in prospettiva di un successo o di un avviamento professionale, ma come manifestazione creativa di ricerca esistenziale.
"Un lavoro io ce l'ho di già" gridava Crociani in una sua passata performance. Molte rassegne fanno di tutto per somigliare a sorta di "vetrine" dove il regista deve mostrare le sue capacità per passare al mondo del cinema; prediligono l'autorevolezza delle produzioni, così che anche la rassegna possa risultare autorevole.
Uno dei risultati è, ad esempio, che molti videomaker, dopo aver vinto diverse rassegne, si sono defilati, perchè quello era il momento giusto, il momento dell'"apice" dal quale non si deve discendere. Ma poi non c'è stato nessun passo verso "qualcosa di più" del video dilettantistico, anzi spesso una remissione totale, vista l'impossibilità di emergere; questo lamenta Crociani in un ennesimo scritto, appellandosi agli autori scomparsi, per un loro rientro, per il "video creativo".
Al di la' della semplicità e genuinità delle sue posizioni, Crociani è un esempio di incredibile energia creativa e di autogestione, un esempio che ci fa' ragionare senz'altro sul senso del nostro essere videomaker.
Sono ormai diversi anni, che Lauro Crociani realizza video con passione e continuità. Che cosa è cambiato dagli esordi?
La passione è sempre la stessa identica, certo qualcosa è cambiato: oggi ho meno ingenuità e qualche rabbia in più nel corpo. Penso di avere molto da dire, ho tutto davanti, mi sento solo agli inizi, di cosa non lo so neanche io!Dopo diversi film che definisci trash, hai girato in BVU la storia di un uomo d'altri tempi, che si risveglia da un coma, in un mondo ormai cambiato [Tempi di Lolla, vedi recensioni]. Raccontaci la tua evoluzione.
L'uomo che si risveglia dal coma, in "Tempi di Lolla", era per me una tappa obbligatoria. Riflettere, cercare di immedesimarmi e pensare a cosa direbbe oggi mio nonno se tornasse improvvisamente… l'ho trovato fondamentale per continuare a crescere, lasciando cadere foglie vecchie e approfondendo ancora di più le mie radici sulle cose genuine della vita. La mia evoluzione? Non mi piacciono i panni che puzzano di naftalina, ma certe cose non sono ne vecchie ne nuove, vanno sempre bene!Quest'ultimo video ha riscosso successo ai festival? O è andata meglio con le "trashate"? Qualcuno ha trovato la trama banale?
Per me il "successo ai festival" è essere proiettato, lo trovo straordinario. A "Tempi di Lolla", qualche volta è accaduto (sei), ma le bocciature sono state tante, nel caso della Fedic diciamo…totali. Non intendo fare il vittimista, ne' l'incompreso, era un lavoro che potevamo fare meglio sotto tanti punti di vista, anche perché il suo contenuto mi è sembrato estremamente unico e visto ciò che si vede proiettare in giro ci sarebbe da arrabbiarsi, poi il corto ha un torto grave: non strizza l'occhio a nessuno, questo lo dico con ironia.Penso che il tuo "Videocorsaro - cartoline dalla Valdorcia" si ponga agli esordi di quel sentimento collettivo che ha portato alla costituzione di Provideo. Quale è stato, in questi anni, il tuo apporto alla causa del "festival di qualità"?
"Videocorsaro" ha fatto sorridere tutti quei videomakers critici, attenti e con un forte senso di giustizia, non a caso anche te Lorenzo, prima di me altri ci avevano già provato, dopo di me altri lo faranno ancora. Ricordo a tal proposito "La Congiura degli innocenti" del '96 di Nerio Zonca, un lavoro splendido. "Provideo" mi ha visto partecipe in maniera tanto passionale che la redazione di Videotecnica mi ha invitato più volte alla calma, li ringrazio di avermi invitato.Ci sono episodi particolari legati al mondo dei festival, che ti hanno istigato ad una reazione nei confronti di certe mancanze, o si avvertiva un malessere generale?
Per raccontarti le angherie o episodi del nostro mondo dei festival mi occorrerebbero almeno cento pagine, chissà un giorno se andrò in pensione… Mi piace capire, la curiosità mi ha spinto a conoscere anche certi anfratti del settore. Le umiliazioni, i torti subiti sono stati da autentico petrolio. Con calma, tempo e desiderio di far bene si è raffinato in benzina, energia impiegata per attività tese a creare, mai a distruggere nulla e nessuno. C'è un malessere generale per noi Autori ed è sempre quello: oltre ad un certo banditismo dei concorsi il problema è sempre quello di trovare una distribuzione, avere degli spazi. Intanto si è aggravata la crisi della madre Cinema, per noi piccoli il terreno sarà culturalmente ancora peggio.Pensi che si possa fare ancora molto per questa causa del "video creativo"? Ho l'impressione che molti festival aderiscano più che altro per evitare un qualche isolamento.
Penso ci sia da fare tantissimo, "Bettolle in …musica e immagine" è stato per me uno strumento enorme per tentare di dare agli Autori la consapevolezza dei propri diritti, della propria dignità, certe domande nei depliant non sono mai state casuali. Sono d'accordo con te, Lorenzo, quando dici di certi concorsi pronti ad allinearsi a "Pro video". Il bello viene adesso: intanto gli abbiamo fatto mettere le mani sopra al tavolo, ora tocca a noi videomaker segnalare le inadempienze e le truffe, possono fregarci per un anno, ma la bacchetta per dargliela nelle mani ce l'abbiamo noi, ti sembra poco?
Come sta andando il progetto Pianeta Video? Avete proiezioni in programma? Secondo quali criteri scegliete i corti?
Pianeta video va avanti con estrema difficoltà, non è facile trovare spazi e persone disponibili a fare proiezioni, per cento semi che pianto ne raccolgo uno, due al massimo. A novembre sono invitato a Pisa per una rassegna per gli studenti, mi sento solo un contadino… forse si sono sbagliati o forse chissà… I criteri di scelta dei corti per una proiezione è come fare un menù per la tavola, ci vuole un po' di tutto, salato e dolce, cibi genuini e digeribili e su una cosa ci tengo particolarmente: che abbiano sostanza.Avete contatti con l'ambiente delle sperimentazioni e delle manifestazioni legate al mondo dell'arte? Prediligete sempre video che risultino comprensibili a qualsiasi pubblico?
Non ho grandi contatti con settori delle sperimentazioni, salvo guardare con interesse i lavori di Alessandro Amaducci o Giancarlo Dal Moro, oppure i pochi occasionali lavori che ci giungono al Bettolle. In effetti sono personalmente per i linguaggi comprensibili, il video lo intendo come elemento immediato di comunicazione. Comunque se la sperimentazione è sincera, non porta con se pseudo intellettualismi, gli autori hanno tutto il mio rispetto e la mia attenzione.Secondo te, quali qualità deve assolutamente avere, un video sperimentale, per non risultare soltanto antipaticamente incomprensibile?
Il video sperimentale per non essere antipaticamente incomprensibile deve darmi una traccia da seguire, un filo che conduca la mia attenzione per tutto il tempo impiegato dall'autore. Se vengono sollecitate delle sensazioni con la curiosità allora è bene, riflettere su eventuali simboli mi risulta piacevole insieme ad un movimento dei colori che mi lasci qualcosa da ricordare.Hai da dare particolari consigli ai videomaker, su come coltivare la propria creatività ?
Mi chiedi un consiglio da dare ai giovani videomakers per coltivare la propria creatività, si c'è un consiglio: saper distinguere il bello dal brutto, l'utile dal nocivo, il vero dal falso e soprattutto indirizzare la propria creatività verso un alto ideale…con la meraviglia e lo stupore quotidiano di quanto la vita sia straordinaria e bella, nonostante tutto!
[immagini tratte da Videocorsaro-Cartoline dalla Val D'Orcia (1996)]
http://www.ilr.it/Tuscany/Siena/Sinalunga/Bettolle/Video/
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