Croma Soma
di Alessandro Amaducci
Corpi di donna mutati dall’universo digitale. Work in progress presentato finora come videoinstallazione in loop su un numero indefinito di monitor.

Nell'ambito della Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea Wonderful - Natura Naturans 11, a cura di Maria Campitelli, sarà presentata l'opera Croma Soma, mutazioni digitali del corpo di Alessandro Amaducci. L'inaugurazione della mostra si svolgerà il 3 giugno, presso la Galleria LipanjePuntin di Trieste.
Amaducci si conferma abile manipolatore d'icone antropomorfe, nel rispetto di quella bidimensionalità tanto cara all'arte videografica. Una ricerca sviluppatasi ampiamente in "Chi ha ucciso babylove", e affinata ora in senso tecnico e concettuale, forse con quel pizzico di "macabro" in più.
Riportiamo parte di una recensione scritta da Alberto Bertani, e segnalataci dallo stesso autore.
“Il video di Alessandro Amaducci, come afferma lo stesso autore, mette in evidenza un processo in atto: «Croma Soma è una galleria di quadri in movimento, in cui si recupera l’antica tradizione del nudo per riportarla in un’epoca in cui il corpo, volente o nolente, si è dovuto scontrare o incontrare con le nuove tecnologie. Più le tecnologie avanzano da un punto di vista prettamente tecnico, e più c’è bisogno di corpi. Più si usa l’immaterialità e più la materialità primigenia, quella del corpo, attesta la propria presenza. Non è solo un discorso sulle inevitabili mutazioni del corpo tecnologico, ma il tentativo di testimoniare una sorta di strana guerra fra presenza e assenza, fra brandelli di bellezza perduta nei corpi mutilati dalle guerre e presenze antiche, miti primordiali di morte di vita.»
Croma Soma è dunque la rappresentazione di un processo metamorfico in cui gli opposti si scontrano o si congiungono dando vita a mutazioni che magari sembrano inedite nelle forme, ma ancora una volta sono ancestrali nella sostanza. Inconscio, immaginario collettivo, mitologia e storia, alchimia e tecnologia si riversano in questo nuovo immaginario virtuale originando un effetto neobarocco in cui eros e thanatos giocano comunque un ruolo primario.”
(Angelo Bertani, Hic et Nunc, rassegna di arte contemporanea, Edizioni Biblioteca dell’immagine, S. Vito al Tagliamento, 2004)

> Intervista all'autore


 


.Lab video
.Lab multimedia
service


sceneggiatura
reportage
ripresa/fotografia
montaggio
compositing

videoblog
interviste
recensioni
reportage
teoria


arte e ricerca
intrattenimento
video commerciale


corti in libreria
video.zero
catalogo dvd