Under Attack
Ennio Bertrand a Videopuntozero

L'installlazione "Under Attack" di Ennio Bertrand, smontata per motivi di censura all’Armory Show di New York, è stata recentemente presentata al Video.zero di Torino.
Un clip dell’attacco alle Twin Towers viene azionato da un sistema ad ultrasuoni che calcola la distanza dello spettatore dallo schermo. Il dispositivo è invenzione dello stesso Bertrand, che lo ha chiamato Remote Stills.
La ricerca di Ennio Bertrand non si contraddistingue solo per le numerose e spesso curiose evoluzioni dell'interattività, ma anche per una critica particolarmente lucida al concetto di interattività stesso.
Bertrand sostiene, in una recente intervista, che "nelle installazioni interattive di solito il visitatore si avvicina al lavoro con atteggiamento sornione pronto a scoprire il “trucco”, il meccanismo che anima l’installazione e, una volta scoperto sorridere soddisfatto della propria genialità, allontanarsi e disinteressarsi di ogni altro significato, valore, senso del lavoro."
Nell'installazione Swimming Sound, ad esempio, i giochi di luce generate da una vasca di pesci rossi debitamente illuminata, cadono su cellule fotosensibili collegate a loro volta ad un generatore di suoni. "il visitatore liberato da questa responsabilità di dover scoprire dove è nascosto l’interruttore che muove l’opera si concentra partecipe, tanto da immedesimarsi nel pesce attore e chiedere, quasi tutti, cosa sentono i pesci, se percepiscono i suoni o le vibrazioni, quali siano le loro reazioni..." (leggi l'intervista su Extrart.it).
L'indagine sul concetto di interattività, in Under Attack, è maggiormente complesso da un punto di vista psicosociale, quanto terribilmente essenziale sul piano formale.
Il dramma dell'11 settembre 2001, riproposto in questa modalità interattiva, appare svuotato del suo nonsense storico, e riempito di una componente narcisistica che lo spettatore smaschererà in sé dopo pochi secondi. A questo punto, tra l'altro, lo stesso si renderà conto d'aver assunto una posizione assai ambigua (per attivare il circuito bisogna star fermi in un punto indicato, e tendere il pugno in avanti).
Il contenuto emozionale dell'installazione non è scindibile dal fatto storico. Ma esso forse è da intendersi come "catalizzatore" nell'ambito di un esperinento psicologico-cognitivo. Stiamo parlando anzitutto di spostamento di energie. Leggere l'installazione esclusivamente come operazione artistica dalle intenzioni criticosociali, sarebbe sminuente.

Testi su Ennio Bertrand:
http://www.premiogallarate.it/xix/bertrand.html
http://www.gasart.it/gallery/it/artists/artista_0.htm


 


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