La3: 75.000 euro per il tuo cortometraggio
"Con il concorso Tregisti puoi vincere 75.000€ per realizzare un tuo film e diventare regista de La3, la prima vera TV Digitale Mobile. Provaci anche tu. È più facile farlo che dirlo." Questo lo slogan di uno dei concorsi che più hanno destato la nostra curiosità. Un evento alquanto significativo, perché parallelo ai nuovi sviluppi tecnologici che, ipoteticamente, dovrebbero investirci entro breve.
Ci si iscrive inviando un cortometraggio di 5/15 minuti ed un soggetto. Una giuria di esperti selezionerà i migliori 10 filmati che saranno presentati alla “Festa del Cinema di Roma”, dal 13 al 21 ottobre 2006. Durante il festival saranno premiati 3 filmati che si aggiudicheranno Il Premio 33. I 3 registi vincitori riceveranno un buono del valore di 75.000€ (Iva inclusa) per la realizzazione professionale di un film di 33 minuti. Il montepremi complessivo sarà di 225.000€ (Iva inclusa).
Nel regolamento del concorso si parla della realizzazione in modo “professionale” di un mediometraggio della durata di 33’, che H3G potrebbe mandare in onda sui videofonini 3. Il mediometraggio dovrà essere realizzato partendo da un soggetto proposto dal Promotore oppure dal soggetto presentato dal vincitore nel caso in cui venga ritenuto interessante dal Promotore.
Tutte le informazioni ulteriori le trovate nelle ShortNews di Shortvillage.it.
Cogliamo l'occasione per approfondire la questione della tv su cellulare.
Che cos'è la TV Digitale Mobile?
Il DVB-H (Digital Video Broadcasting - Handheld), è lo standard del consorzio europeo DVB per una modalità di radiodiffusione terrestre studiata per trasmettere programmi TV, radio e contenuti multimediali ai dispositivi handheld, come i più comuni smartphone e i palmari Pda. Si tratta di uno standard derivato dal DVB-T e funziona combinando gli standard del video digitale con l'Internet Protocol in modo da suddividere i contenuti in pacchetti di dati da trasferire sul cellulare e leggibili da parte dell'utente. In questo modo il peso dei dati si riduce ed è possibile trasferirli conservando un'alta qualità video. L'uso del protocollo IP, inoltre, rende possibile la trasmissione simultanea sullo stesso canale di pacchetti video (...) Questi possono trasportare video e audio con la modalità di compressione preferita (ad es. MPEG-4 o H.264) (da http://it.wikipedia.org/wiki/DVB-H).
L'Italia da giugno sarà pioniera, al mondo, per la Tv su cellulare Dvb-h, ma in questo primato ci sono anche parecchie spine. I cellulari sono infatti ancora acerbi. Ne parlano poco i giornali, adesso tutti concentrati a raccontare l'offerta di 3 Italia e di Telecom Italia (Tim), che partono a giugno e alla quale, da settembre, seguirà quella di Vodafone (da http://www.mytech.it/cellulari/articolo/idA028001065499.art).
Sembra che questa nuova tv online abbia qualche problema, e che ci vorrà un po' di tempo per ottimizzarla. Nessuna meraviglia: tutte le tecnologie, all'inizio, hanno qualche lacuna da farsi perdonare e costi non tanto popolari. E il Dvb-h non è mai stato adottato prima d'ora nel mondo.
Dunque, gli italiani saranno sfruttati come "cavie" per una sorta di sperimentazione?
Tra le caratteristiche della tv mobile, ci sarà la fruizione di film cinematografici. La visibilità della fiction su cellulare è argomento dibattuto da star e filosofi ("è troppo piccolo lo schermo, il cinema va sul grande", oppure "il cinema è un fatto sociale, non ha senso fruirne individualmente", sono le massime più diffuse). Ma, a giudicare dalla gamma di possibili imprevisti tecnici, questo incidente filosofico potrebbe slittare alquanto, o rivelarsi ulteriormente problematico...
Ad esempio, la batteria potrebbe finire dopo pochi minuti di fiction: Una batteria carica assicura circa tre ore di Tv ininterrotte. Possono sembrare tante (due film interi!), ma non dobbiamo dimenticare che con il cellulare un utente ci vuole anche telefonare. Vedere una partita di calcio dimezzerebbe quindi la durata di una batteria che era perfettamente carica. Sarebbe bene rendere il Dvb-h dispendioso, per la batteria, quanto una telefonata e quindi portare almeno a sei ore la durata. I produttori ci stanno lavorando... Insomma, un tempo le interruzioni erano provocate dalla pubblicità. Adesso ci si mette di mezzo anche la durata delle batterie...
Inoltre, non c'è da dimenticare che: Un cellulare Dvb-h, senza sovvenzioni, costerà circa 400 euro. Tre li venderà a un prezzo variabile dai 99 ai 499 euro, a seconda dell'offerta scelta dall'utente. Non si sa di più, ma è abbastanza facile da intuire che quanto meno costerà il cellulare quanto più onerosi saranno i vincoli chiesti dall'operatore all'utente (da http://www.mytech.it/cellulari/articolo/idA028001065499.art).
A tal proposito vorremmo puntualizzare: perchè questa rivoluzione tecnologica avviene in Italia, e non all'estero, in nazioni maggiormente sviluppate? E che ruolo hanno queste sovvenzioni, nella dinamica dell'operazione Tv Digitale Mobile? Domande alle quali non sappiamo rispondere.
Ma è evidente che, per una serie di ragioni, il dvdb-h non deve necessariamente funzionare. Almeno per ora.
Consigliamo a tutti gli autori di partecipare al concorso Tregisti, e di girare uno splendido film, magari in HD o in pellicola (il budget lo permette), per conventirlo poi in...Mpeg4!. Oppure di partecipare, vincere e...scappare con i soldi qui.
BT |
|