Teosofia
Michele Vaccari, Lucio Basadonne

"...l'ultimo mondo creato dalla mentre umana. E' l'unica cosa non virtuale di internet. Non è Tolkien, non è la Bibbia. Ma in chat Frodo e Gesù li puoi incontrare, ci puoi scopare, puoi persino innamorarti di loro e passarci il resto die tuoi giorni. La chat è una dimensione con una propria semiotica; entrandovi viene naturale far propri determinati gesti ed atteggiamenti, creando così una gestione dei rapporti interpersonali assolutamente innovativa (...) Le situazioni grottesche, meschine o paradossali (scegleite voi il termine più corretto) che nella realtà solo la fantasia perversa permette di immaginare, in chat diventano routine; ...) le domande più banali diventano stimolo per un dialogo che, nella quotidinità, non si avrebbe nemmeno il coraggio di iniziare.

Teosofia è la ricostruzione di un amore fra un trentacinquenne ed un'eterna studentessa attraverso i detriti video che la città permette loro di lasciare. Il mediometraggio parla il linguaggio del web ed è stato realizzato con camere di sorveglianza, webcam e videotelefoni ed un budget di circa 400 euro. Gran parte del montaggio è stato realizzato con Flash, software utilizzato generalmente per la creazione di siti web.
I protagonisti sono seguiti inizialmente attraverso gli spazi virtuali delle loro interfacce, sinquando l'incontro diventa realtà e Teosofia si frantuma in una raccolta di detriti video, un collage di segni che i due protagonisti lasciano dietro di loro; camere di sorveglianza, videotelefoni, autovelox, handycam: una quantità impressionante di materiale che il montaggio trasforma nella loro storia.

Gli autori si vantano di ben 15000 download del film nell'arco di una settimana.
Il mediometraggio starebbe dunque conquistando il pubblico web grazie al passaparola dei forum, dei blog e di myspace.

Per anni la tradizione videoart si è cimentata con la bassa definizione, con i circuiti chiusi, con i media tascabili, col web. La fascinazione degli artisti per queste nuove possibilità, per l'ambiguità della loro fidatezza e per la loro tragica finitezza, corrisponde ad un atteggiamento fortemente interrogativo, spesso di denuncia sociale o filosofica.
Questo non poteva avvenire in una fiction, come è Teosofia, dove la realtà viene riportata in modo sceneggiato e teso alla sospensione dell'incredulità dello spettatore. Non troverete soluzioni etiche o estetiche degne di nota, ma troverete il materiale per avviare la creazione personale di queste soluzioni, attraverso il susseguirsi di situations spesso divertenti.
In ciò, Teosofia è altamente e tragicamente cinematografico. E' portatore di un linguaggio che, potenzialmente, è nazionalpopolare.
Sembra assottigliata, invece, quella componente autoriale che avrebbe potuto fare di un video come questo un film realista ed al contempo surreale, rivendicando un posto nella tradizione del cinema d'autore italiano. Il film, piuttosto, sembra progettato per una visione home video tipica.

Teosofia non sarà forse ne' il primo ne' l'ultimo film ad essere creato con i "detriti" mediali "della città".
Ma pochi altri fossili testimonieranno in modo così chiaro e semplice la realtà di questo momento storico.

Il sito del film, da cui è possibile effetuare il download e lo streaming, è il seguente:
www.teo-sofia.com

Qui potete visionare il trailer:
http://www.teo-sofia.com/trailer_flv.htm

E qui effettuare i download:
http://www.teo-sofia.com/film