Che cos'è Drop out experience?
Ai nostri occhi, il movimento del video indipendente è un fenomeno sociale e psicologico, ancor prima che un fenomeno artistico o relativo al mondo dello spettacolo. E per questo necessiterebbe di una coscienza specifica, da conquistarsi con un lavoro di analisi delle singole esperienze e dei punti di contatto tra esse.
La gran parte delle attività attinenti al mondo del cortometraggio, restano "di superficie": festival, concorsi, esposizioni, riviste e siti web dedicati a questioni promotive, distributive, tecnologiche…tutte cose assolutamente necessarie. Ma raramente ci gettiamo nei meandri delle singole vicende (autoriali e organizzative), cercando di comprendere le loro profonde motivazioni, ed il loro travagliato rapporto con il mondo. [2002]
Drop_out_experience nasce più o meno alla fine del 2000, visibile lentissimamente presso "members.xoom.it/drop_out". In seguito passerà a tripod/lycos, raggiungibile tramite il dominio www.dropoutvideo.com. Attualmente, l'intero archivio è stato trasferito su dominio www.dropoutexperience.com.
Drop_ou_experience nasce con l'intento di analizzare, criticare e documentare l'attività di tutti gli artisti multimediali, con particolare predilezione per la cosiddetta videoarte, e per la fiction sperimentale.
Nei primi anni di attività, il nostro interesse è concentrato anzitutto sui cortometraggi.
Con il tempo, Drop_out_experience affina i suoi obiettivi. Ciò che accomuna gli autori, non può essere solo e semplicemente il fatto di creare opere di breve durata ("corti") e low budget ("indipendenti"). La poliforme "scena" del video indipendente, deve avere una ragion d'essere più profonda (una, o più d'una).
Concentriamo le nostre attenzioni sulla figura dell'autore video: in che modo, la sua attività, gli permette di giostrare il proprio destino. In che modo permette di crearsi un'identità mondana, o addirittura creare un mondo "alternativo". Quali sono i problemi che ne derivano, e come si ritrova tutto questo sublimato nell'opera?
Troviamo una serie di risposte, senza generalizzare ma declinando le nostre ricerche alle singole esperienze.
Drop_out_experience studia, liberamente e senza sfornare dogmi, i singoli "adattamenti alla creazione video".
Nei tempi recenti, ci siamo occupati maggiormente di videoarte, analizzando l'esperienza di alcuni autori e progetti legati al mondo dell'arte contemporanea (installazioni e non).
Molte cose buone sono state compiute in questi anni. Anche se, essendo generalmente i nostri lettori gli autori stessi, e lettori soltanto - o poco più - delle recensioni che li riguardano, soddisfazioni e stupori si sono limitate ad un livello confidenziale.Drop_out_experience collabora dal 2003 alla realizzazione del meeting Video.zero, che si fonda in parte sulla stessa filosofia del nostro sito, dedicandosi al "video come mezzo espressivo personale".
Drop_out_experience non funge da portale: non ci si trovano i bandi e le scadenze per i festival, gli indirizzi delle televisioni, ne' tantomeno consigli tecnologici, recensioni degli ultimi modelli di telecamera, ecc.
Inoltre, non parliamo quasi mai dei film del cinema "grande".
Vice versa, Drop_out_experience non è un blog, perchè non permette al visitatore la possibilità di "postare", perchè è un sito che propone contenuti, e solo secondariamente rapporti interattivi.
Per queste ragioni, volenti o nolenti, siamo controcorrente.
Drop_out_experience è un sito di approfondimento. Solo raramente, di banale informazione.
E per questo, pochi visitatori al giorno sono visitatori speciali che non vogliamo deludere.
Requisiti per essere collaboratori di Drop_out_experience.È più facile dire quello che preferiremmo evitare.
Anzitutto, le sperimentazioni linguistiche troppo sbizzarrite. Infatti, la lingua italiana, e molto raramente l'inglese, restano il nostro terreno di confronto obiettivo.
Ad esempio, per essere collaboratori di Drop_out, non dovete scrivere il che con la k (ke).
E dovete, a grandi linee, rispettare la grammatica. Le sperimentazioni qui si fanno solo con le immagini e i suoni. Al limite con i concetti, ma non con l'ortografia.Per quanto riguarda i contenuti, l'unica cosa che davvero non vogliamo, è la banalità.
Non è tanto facile distinguere che cosa sia banale da cosa non lo sia. Ognuno ha i suoi "metri". Ma si può dire che, dal nostro punto di vista, una recensione dovrebbe essere qualcosa di vivo in sé: non fatevi problemi a trasferirvi la vostra "vitalità personale ", e ad usare questa attività come modo per conoscervi e giocare con voi stessi.
Nessuno si offenderà per questo. Basterà andarci con cautela nelle eventuali conclusioni (se vi interessa arrivare a qualcune).
Nel caso delle interviste, ci piace stuzzicare gli autori, fare domande molto precise e dirette, non troppo "di convenienza"... Al contrario della recensione, nell'intervista la buona riuscita del testo dipende anche dalla disposizione dell'intervistato. Il problema è trovare qualcuno che abbia voglia di aprirsi.
Qualcosa che ci fa sempre più fatica, dopo anni di viaggetti per la penisola, è scrivere reportages e servizi dai festival di cinema indipendente. Se siete capitati anche per caso ad una di queste rassegne, e avete voglia di scrivere due righe in proposito, procedete, qui c'è spazio e possibilità di "far carriera"!
Attenzione, però. Su Drop_out_experience, abbiamo cercato di trattare queste manifestazioni di per sé, senza elencare o discutere più di tanto i video proiettati, ma cercando di comprendere l'idea di cinema (o arte) che queste organizzazioni propongono.Concludendo, ci piace tutto quello che è sondaggio, che scava e approfondisce in cerca di nuovi misteriosi termini di contatto tra gli autori. Che cerca di dare chiavi di lettura diverse ad ogni individuo, immagine e oggetto del video.
drop_out@libero.it
La Redazione