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Domenico Natella
Domenico Natella ci ha regalato una selezione dei suoi lavori cinematografici. A metà tra videoarte e finzione d'avanguardia, colpisce a volte per la spietatezza modulare della narrazione (Ho no estoy pa'nadie), a volte per la spietatezza morale dei soggetti, ironici e/o particolarmente essenziali (Regalos Caidos del Cielo, s. t.). Uno stile spesso crudo, comunque sanguigno, che evidenzia le contaminazioni iberiche dell'autore (Domenico, di origini salerinitane, ha vissuto in Andalusia).
Sono Roberto e Doris Smiths, nuovi collaboratori di Drop_out_experience, a regalarci una serie di "istantanee critiche" sull'opera di Natella.
HOY NO ESTOY PA’NADIE di Domenico NATELLA
Come un tormentone, ricorrono la segreteria telefonica e rumori quotidiani di una casa vuota, i messaggi indirizzati a Giulia si susseguono in un crescendo che diventa via via più drammatico, in contrasto con la melensa musichetta che li preannuncia. Inizia con un augurio di buon compleanno a cui segue il licenziamento, la negazione di un prestito dalla banca, una richiesta della madre che non la vede da parecchi anni, gli insulti dell’amante,finché attraverso la chiamata di una televisione locale scopre di avere l’AIDS:tutto inutile perché Giulia è morta sola, riversa sul letto.(e se Giulia non fosse morta? Al risveglio per lei sarebbero c…. duri, quanti angosciosi problemi avrebbe da affrontare!)
Sotto l’apparenza della normalità, la società della comunicazione è invadente, ossessionante e se ne sbatte delle regole, privacy inclusa, si è sempre più soli e a volte una voce registrata è l’unico veicolo di comunicazione. Il colore livido della fotografia rende irreale la realtà quotidiana. A parte qualche lentezza, è originale .s.t. di Domenico NATELLA
Come un noir degli anni 50. La dark lady prima di accoltellare lui, legato al letto, uccide la ”fettina” in cucina esercitandosi sul tagliere. La mancanza di dialoghi rende quasi astratta la breve vicenda e la fotografia b/n. è essenziale. altrimenti non reggerebbe.REGALOS CAIDOS DEL CIELO di Domenico NATELLA
La vita di una giovane coppia viene allietata da regali capitati o “piovuti dal cielo” sempre più grandi, ingombranti ed inutili, mentre si insinua il sospetto di un tradimento con conseguente abbandono. Durante il litigio scoprono che un occhio televisivo li spiava, accecandolo, la trasmissione viene interrotta.
Domande: il consumismo dà la felicità? La nostra vita è spiata e pilotata dall’alto? Il Grande Fratello esiste? Cosa possiamo fare? Intelligente, se fosse più lineare e chiaro ne guadagnerebbe parecchio.
BLINDNESS IN THE MIND di Domenico Natella
Visivamente regge alla visione ma non si riesce a comprendere che cosa vuole descrivere o denunciare. E’ un viaggio di una mente cieca? O la denuncia dei mezzi di comunicazione che tutto deformano come una droga?
Basta la cavalcata delle Walchirie per rendere drammatiche le paure e le ossessioni?
Troppe immagini mescolate. Oscuro, ermetico, confuso.THE BLACK WIDOW di Domenico Natella
Vedova nera, ma allegra. Oscuro il finale, certamente non a lieto fine,perché il delitto non è mai perfetto e soprattutto non paga. Piace la muta atmosfera metafisica e la fotografia in b/n è un omaggio al cinema noir americano d’epoca.
a cura di Roberto e Doris Smiths
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