![]()
IVAN
Giacomo Giannechini, 2002 Betacam SP 20'Primo video di Giannechini, IVAN è tratto da un racconto di Poe riletto in chiave psicologica. Un docente di storia dell'arte vive ancorato a precise convinzioni estetiche. Non sembra certo dotato di grande fantasia e si esprime in modo perentorio e arido. Conosce un uomo cieco da un occhio e l'anomalia manda in crisi il suo mondo chiuso di convinzioni spingendolo all'omicidio.
Estremamente curato in ogni dettaglio, con attori al posto giusto e una fotografia sopra la media, IVAN risente forse di una mancanza di slancio. La regia si concentra sui dettagli, con una conseguente rarefazione del ritmo che, da un punto di vista squisitamente personale, non avvantaggia molto le opere in video. Un visionario come Poe, che ha scritto agghiacianti racconti sulle ossessioni, sembra aver suggerito un paio di momenti suggestivi: un dettaglio dell'occhio bianco in un'inquadratura quasi subliminale e la sequenza in cui tre statue si animano per lanciarsi contro il protagonista. Nel resto del tempo il video sembra voler sviluppare una tensione psicologica e drammatica attraverso una serie di gesti quotidiani che però non incidono e restano poco emblematici di una condizione esistenziale.
In IVAN c'è quindi, da un punto di vista squisitamente personale, solo mezzo film. L'altra metà, quella che dovrebbe intrigarci maggiormente, è rimasta un po' in ombra. Giannechini sa muovere bene i suoi mezzi tecnici ed espressivi e ci auguriamo che, dopo questa prima prova, si lasci andare di più, cerchi d'infrangere quella forma che in fondo dice chiaramente di detestare.
![]()