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Dead Line
di Massimo COGLITORE
Storia di una coppia felice. Lui molto turbato da una telefonata, non si accorge di un motociclista di passaggio e provoca un incidente, apparentemente senza conseguenze gravi. Sembra tutto finire con un abbraccio tra i due. La macchina non riparte, un signore li conduce ad una casa misteriosa, ma deserta. Molto turbati decidono di fuggire.
Lei segue una voce infantile che la porta a trovare una bambina, con la quale esce di casa. Non trova più il marito, che vede chiuso all’interno, attraverso una finestra. Lo chiama gridando, ma lui non sente……. Si rivede il luogo dell’incidente con la polizia, lei tenta di chiamare il marito, ma lui è morto riverso sul volante.
Girato con padronanza, con un buon ritmo , la fotografia rende rarefatta l’atmosfera della storia che si svolge tra realtà, sogno e immaginazione.
La protagonista pesca nell’inconscio le proprie paure mentre la realtà le sfugge. Stiamo a guardare le immagini che si formano nella sua mente come la vita che le passa davanti agli occhi. Questa soluzione è forse l’idea centrale del corto ed è ben resa senza confusione ne sovrapposizioni.
Accademico, freddo e distaccato, manca alla storia quel pathos (sofferenza,commozione) che prende lo spettatore e lo coinvolge.
Otitma la realizzazione del dvd, che contiene anche l'intervista rilasciata dall'autore per Studio Universal.Roberto e Doris Smith
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