
Cybergothic
Di Federico Galanetto e Vittorio Cristiano (1994, 25')
Anno 2427, tutto cambia, nulla cambia. In un futuro tutt'altro che impossibile o fantascientifico, dove uomini e androidi convivono in una realtà solitaria e alienante, dove "non c'è alcuna stabilità da raggiungere, ma solo perenne caos in movimento", Federico Galanetto e Vittorio Cristiano ambientano una semplice storia d'amore tra un essere umano, una bella ragazza di nome Amber, e un androide, un amore impossibile, vissuto in una realtà virtuale, gli incontri degli amanti hanno luogo in una dimensione onirica, lontano dalla solitudine dalla claustrofobica metropoli.
Un amore tra esseri strutturalmente diversi, ovviamente contrastato dalle leggi di una non ben definita entità autoritaria, quasi divina, alla quale Amber si ribella preferendo la morte alla non-vita dell'omologazione al sistema e alla rinuncia del sentimento verso l'androide. L'influenza e i riferimenti a Blade Runner sono più che evidenti,anche la scelta della storia è abbastanza simile, l'originalità dell'opera è data da un montaggio serrato e allucinante, un doppiaggio sfasato e totalmente infedele alle scene che coinvolge lo spettatore e lo proietta all'interno della de-struttura del film.
Il film si muove in ambienti interni futuristici, claustrofobici e sognanti, allestiti con minimale perizia: molto belle e di sicuro effetto le realizzazioni della parete costellata di televisori che fungono da tramite tra il mondo onirico e la squallida realtà di Amber, e del tempio dentro il quale la protagonista osa sfidare le leggi autoritarie delle non ben definite entità politiche, dai contorni quasi divini. Gli esterni appositamente girati in zone industriali, tra fabbriche e rovine di esse, scelte aderenti agli schemi tipici del futurismo post- catastrofico tanto caro alla cultura fantascientifica nipponica. Una particolare menzione va alla colonna sonora, tutte la scene hanno un ottimo sottofondo sonoro grazie alla scelta molto azzeccata di brani di Miss Murgatroid, Those Who Survived the Plaghe, Where is the Beef.Kionni