CAMERACAR
Giorgio Carella, Milano 2002, 16', DV

Una storia d'amore nasce, vive e si consuma fino all'estinzione, all'interno di auto nella città di Milano. La colonna sonora rimastica gli anni '80 e dai vetri scorrono le immagini di una città quanto mai viva (e ricca).
Lei guida, investe un ragazzo, gli da il suo numero di cellulare, lo incontra di nuovo, s'innamora. Vediamo le mani disegnare sui vetri appannati dopo aver fatto l'amore in una delle scene più riuscite e suggestive, ma mi pare che mai nessuno dei due protagonisti venga inquadrato in volto.
CAMERACAR è un video lieve, che si risolve fortunatamente con una solitudine, perché un happy end l'avrei digerito difficilmente. Disegna lo spazio di un'esistenza metropolitana dove il cruscotto, i led dell'autoradio, il volante, il tergicristallo, il parabrezza e i finestrini sono la scenografia di sentimenti umani, di chiacchiere vane o profonde, di litigi o di frasi d'amore.
Metallo, plastica, gomma, cemento, asfalto, mattoni... Una telecamera perennemente piazzata all'interno del veicolo e un susseguirsi di dettagli con voci fuori campo. La mia sensibilità probabilmente malata mi avrebbe suggerito un susseguirsi di visioni apocalittiche, mentre Carella cerca una storia semplice e in fondo delicata, con un finale amaro.


 

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